Sorgo

Il termine Sorghum deriva dal latino surgo che significa alzarsi e ne indica la rapidità di sviluppo.

Il sorgo (Sorghum bicolor, L. Moench) è infatti una pianta erbacea annuale appartenente alla famiglia delle Graminacee che  può raggiungere diverse altezze in funzione della sua destinazione d’uso: 1-1,5 m nelle varietà da granella e oltre 2 m in quelle da foraggio. Le foglie sono spesse e rivestite di una specie di cera (pruina). Il culmo porta un panicolo compatto o spargolo a seconda della varietà; la cariosside è arrotondata nei sorghi da granella, affusolata in quelli da foraggio.

Il sorgo viene utilizzato da secoli soprattutto da parte di alcune popolazioni africane come primo alimento nella dieta. Il suo sapore neutro e corposo lo rende adatto ad una grande varietà di piatti.

Storia e diffusione

Il sorgo è stata una delle prime piante ad essere coltivata (esistono reperti archeologici che risalgono al 2200 a.C.); si ritiene che le forme attuali abbiano avuto la loro origine nell’Africa centro-orientale (Sudan, Etiopia) diverse migliaia di anni fa. Dall’Africa il sorgo si ê esteso in tutto il mondo: anticamente in Asia e in Europa, più recentemente in America e in Australia.

Il sorgo è il quarto cereale per importanza nell’economia agricola mondiale, dopo frumento, riso e mais (6% della superficie globale a cereali, 3% della produzione).

Usi alimentari del sorgo [1]

Il sorgo può essere consumato integrale, in grani per la preparazione di zuppe, oppure macinato per la produzione di farine per ottenere, polente o porridge, piadine, focacce, pane e prodotti da forno, grissini, torte, biscotti, ecc. In alcune zone è utilizzato per la produzione di birra. La granella di sorgo può essere arrostita, fioccata, bollita, e servita come il riso o il couscous. Il sorgo ha un contenuto di grassi molto basso e dopo averlo mangiato lascia un piacevole senso di sazietà e di leggerezza.

Benefici nutrizionali

Uno dei motivi principali per cui la farina di sorgo è entrata nel novero dei cibi sani è che è priva di glutine. Il glutine è una proteina presente in molti grani quali frumento, orzo, segale e avena. Mentre alcune persone scelgono di mangiare cibi senza glutine, questo tipo di dieta è essenziale per coloro che sono affetti da malattia celiaca. Il sorgo offre una nutrizione simile a quella del mais, con un valore maggiore di proteine.

Valori nutrizionali medi (per 100 g)
Valore energetico  1527 kJ/361 kcal
Grassi 3,42 g
– di cui saturi 0,55 g
Carboidrati 82,10 g
– di cui zuccheri 6,00 g
Proteine 9,69 g
Fibra 2,80 g
Sale 0,004 g

Considerazioni per l’utilizzo della farina di sorgo

La farina di sorgo ha un sapore caratteristico. Tuttavia la mancanza di glutine ha un’influenza sulla struttura dei prodotti da forno. Il glutine agisce infatti come legante nei prodotti alimentari, e pertanto va considerata l’aggiunta di un legante alternativo come l’amido di mais per le ricette che utilizzano farina di sorgo. La ricetta dell’impasto è fondamentale per evitare di ottenere un prodotto secco, fine e friabile. L’aggiunta di uova e grassi permette di migliorare la texture, e l’aggiunta di un agente lievitante, come lievito o bicarbonato di sodio aiuta l’impasto a lievitare.

Il nostro sorgo

Certificazione di qualità del nostro sorgo

Il nostro sorgo è certificato senza glutine. Vengono periodicamente controllati i prodotti trasformati e lavorati per escludere episodi di cross-contamination.

Semina e produzione del sorgo

Raccolta del sorgo


 [1] Pubblicazioni internazionali e studi per l’utilizzo della farina di sorgo in lingua inglese

  • Yang, Liyi, Jimmy D. Browning, and Joseph M. Awika. “Sorghum 3-deoxyanthocyanins possess strong phase II enzyme inducer activity and cancer cell growth inhibition properties.” Journal of agricultural and food chemistry 57.5 (2009): 1797-1804 (vai all’abstract)
  • Farrar, Johnetta L., et al. “A novel nutraceutical property of select sorghum (Sorghum bicolor) brans: inhibition of protein glycation.” Phytotherapy Research 22.8 (2008): 1052-1056 (vai all’abstract)
  • Buchanan, Robert, et al. “Approaches to establish thresholds for major food allergens and for gluten in food.” Journal of food protection 71.5 (2008): 1043. Continua a leggere
  • Ciacci, Carolina, et al. “Celiac disease: in vitro and in vivo safety and palatability of wheat-free sorghum food products.” Clinical nutrition 26.6 (2007): 799-805 (vai all’abstract)
  • Isaacson, C. “The change of the staple diet of black South Africans from sorghum to maize (corn) is the cause of the epidemic of squamous carcinoma of the oesophagus.” Medical hypotheses 64.3 (2005): 658-660 (vai all’abstract)
  • Carr, Timothy P., et al. “Grain sorghum lipid extract reduces cholesterol absorption and plasma non-HDL cholesterol concentration in hamsters.” The Journal of nutrition 135.9 (2005): 2236-2240 (vai all’abstract)
  • Awika, Joseph M., and Lloyd W. Rooney. “Sorghum phytochemicals and their potential impact on human health.” Phytochemistry 65.9 (2004): 1199-1221 (vai all’abstract)
  • Donald D. Kasarda. “Celiac Disease and Safe Grains.” U. S. Department of Agriculture Albany, July (2003). Continua a leggere
  • Gomez-Cordoves, C., et al. “Effects of wine phenolics and sorghum tannins on tyrosinase activity and growth of melanoma cells.” Journal of Agricultural and Food Chemistry 49.3 (2001): 1620-1624 (vai all’abstract)