Casa DG, Missaglia (Lc)

 

lavoro: realizzato

cliente: privato

luogo: Missaglia (Lc)

anno: 2016

progettisti: Andrea Giovenzana e Silvia Comi in collaborazione con Sergio Fumagalli

fotografo: Giacomo Albo

 

DESCRIZIONE PROGETTO

Il progetto si è occupato della ristrutturazione complessiva con formazione di un sottotetto abitabile per una villa unifamiliare esistente degli anni 70 in località Contra a Missaglia in provincia di Lecco, località il cui intero territorio è soggetto a vincolo di tutela paesistica. Sono la particolare collocazione del fabbricato ed il suo rapporto con l’intorno a dettare le linee del progetto di una sua trasformazione complessiva. Il caseggiato si pone al margine sud-est del lotto di proprietà che comprende un vasto ambito inedi cato destinato a frutteto, che degrada verso ovest, con una visuale aperta di grande suggestione caratterizzata dall’emergenza dell’abitato di Monticello. Il progetto ha inteso costituire una nuova coerenza architettonica senza porsi come semplice aggiunta volumetrica, ma ricercando soluzioni formali innovative rispetto alle caratteristiche compositive ed architettoniche dell’edi cio esistente, anche attraverso la radicale riorganizzazione degli spazi interni.

L’intervento di progetto ribalta l’assetto dell’edificio, riconsiderando la disposizione dei locali interni e rivolgendo da un lato tutti gli ingressi, la scala esterna e il garage verso la strada pubblica, e dall’altro rafforzando la relazione della casa con il paesaggio circostante, affacciando tutti gli ambienti con le zone a giorno sia al primo che al secondo livello verso ovest su un porticato a doppia partitura che reinterpreta le “lobbie” in legno tipiche di una certa tradizione rurale di queste zone.

L’edificio viene sottoposto ad una opera di riduzione degli elementi primari, nel tentativo di rendere leggibili le sue componenti basiche: il tetto in lamiera a doppia falda, la struttura del tetto in legno e la massa esterna intonacata di bianco sul nuovo cappotto termico trattato a grana grossa in corrispondenza delle cavità di logge e sfondati. La copertura, flottando a pochi centimetri dalla finitura intonacata sottolinea il dialogo tra quei materiali considerati “appartenenti alla tradizione” (legno e intonaco) ed un materiale più moderno quale l’alluminio preverniciato che sul lato della loggia risvolta e scende a terra a protezione dei pilastri in legno e contenendo i discendenti.